venerdì 18 giugno 2021

Leggere per leggere

Spesso capitano in libreria genitori che brancolano totalmente nel buio perchè non sanno che libro scegliere per il proprio figlio adolescente (che poi, diciamocelo, potrebbe venirlo a scegliere direttamente lui, eh!). Ebbene, oggi vi parlo di una "bibbia" che faciliterà la vita un po' a tutti. Nel libro "Leggere per leggere" sono elencati 487 romanzi suddivisi per argomento e attitudini dei lettori. Una guida intelligente, utile e divertente per aiutare i ragazzi (ma non solo) a districarsi nell'impervio, ma affascinante mondo della letteratura. Dai classici alla narrativa moderna, un viaggio affascinante dal quale non si vorrà più riemergere. Che dite... questo consiglio "salvavita" vale almeno uno Spritz?

mercoledì 26 maggio 2021

 

"Il silenzio di questa donna è un oceano sterminato che è difficile attraversare. La sera papà si schiarisce la gola, fa i complimenti alla cuoca. La sera papà si schiarisce la gola e fa i complimenti al clima. La domenica papà si schiarisce la gola e dice che ha bisogno di una livella nuova. Ogni raschiamento di gola di papà è una pietruzza che il mare inghiotte, ogni parola un uccello che vola a balzi sulla superficie del mare e sparisce all'orizzonte. Qualche volta la donna fa un cenno con la testa, e hai l'impressione che abbia tenuto un discorso intero."
Da "Crepitìo di stelle" di Jòn Kalman Stefànsson
Risorsa fotografica: depositphotos.com.

giovedì 25 febbraio 2021

Viola Ardone: la ricetta del cuore in subbuglio

 


Se avete amato "Il treno dei bambini" non potete perdervi "La ricetta del cuore in subbuglio", pubblicato per la prima volta nel 2012. Il titolo è avvolto di quella deliziosa magia rarefatta che suscita in noi ricordi ed evocazioni, frutto del rimescolarsi di un passato che vuole tornare a galla. La protagonista è Dafne, una donna adulta, un architetto, e vive a Milano. Protagonista è anche Dafne, una bambina, un'anima pura e permeabile dagli eventi, e vive a Napoli. Le due si incontreranno durante alcune sedute di psicoterapia e si prenderanno per mano per intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo. Attraverso ricordi luminosi e oscuri finiranno per placarsi, per addomesticare il respiro, per accettarsi e, soprattutto, perdonarsi. Il passaggio dall'essere bambini, con gli occhi pieni di incosciente spensieratezza, all'essere adulti, con lo sguardo velato dalle sofferenze e dalle delusioni, avviene in maniera quasi impercettibile. Capita: ci si perde. Ma quando e dove ci siamo abbandonati sul ciglio della vita? Con questo libro la Ardone non vuole dare delle risposte - perchè ciascuno troverà le sue-, ma spingerci a riflettere; ci chiede di non ignorare quella voce, quel sussurro che sentiamo dentro, di abbandonare le nostre paure, e seguirlo. Sciogliere i nodi. "La ricetta del cuore in subbuglio" è l'auspicarsi di un trambusto interiore, come quando si spostano i mobili per organizzare una festa, o si tirano giù le scatole con le vecchie foto di famiglia e si allargano per terra come le tessere di un puzzle. Ci chiede di svelarci a noi stessi, senza reticenze e senza vergogna, perchè, avere il cuore un po' in subbuglio e sentirci vivi, è quello che dovremmo desiderare tutti. Ogni giorno. 

martedì 23 febbraio 2021

Nomade digitale: vera libertà o illusione?


 In questi giorni mi capita spesso di viaggiare in treno e, dopo un anno vissuto nella più severa ristrettezza sociale, mi sembra davvero un momento di evasione emozionante. Sto riscoprendo il piacere di muovermi in maniera frugale, con poche cose addosso, poco peso e impiccio, solo con l'essenziale. E quell'essenziale basta sempre. L'unico peso che porto volentieri è quello di un buon libro, e quello di Gianluca Gotto (che non è l'ultimo che ha pubblicato perchè in libreria vi aspetta una super novità), "Le coordinate della felicità", mi è sembrato perfetto. Certo lui nel libro viaggia attraverso l'Oriente e ci porta in posti meravigliosi dal panorama mozzafiato, ma poco importa. Noi, fermi esattamente dove ci troviamo, viaggiamo con lui. Questo è un libro che volevo leggere da un po' perchè, da libraia, l'ho venduto molto e, di conseguenza, da lettrice mi sono subito incuriosita del "fenomeno passaparola". Gianluca Gotto è un torinese, classe 1990, che un bel giorno (si dice così, no?) ha deciso di lasciare tutto e di seguire solo una cosa: la sua felicità e la sua essenza più profonda. Un bel coraggio, non c'è che dire... un passo che vorrebbero fare in molti, ma "tra il dire e il fare...". Ecco, diciamo che questo libro è una "scintilla", è fonte di ispirazione e muove il desiderio profondo di ascoltarsi. Vi sembra poco? A me no, affatto. Poi, si legge bene, è scorrevole, molto "visivo" e con dialoghi intimi e famigliari. Sulla copertina, sotto al titolo, si legge "di sogni, viaggi e pura vita". Le coordinate della felicità sono forse queste? Di sicuro sono quelle di lasciare la nostra comfort zone, qualunque essa sia, quella che ci abbraccia e ci fa sentire al sicuro, ma al contempo persi. Persi di noi stessi. Il coraggio di fare il salto ci porta ad una situazione di apparente instabilità, ma sarà proprio in questo momento che scopriremo di avere risorse inaspettate da sfruttare. In questo libro, Gianluca, incontra persone di un'umanità incredibile, profonda e vera; persone che si sono ritrovate. Certe decisioni si covano a lungo, ma poi si prendono in un secondo. Certe scelte ci scelgono. Una delle frasi che può rappresentare meglio la molla che fa scattare nella testa di voler affrontare un cambiamento radicale del genere la troviamo a pagina 174 e la pronuncia un ex impiegato di banca. "I soldi che entravano erano direttamente proporzionali alla felicità che usciva dalla mia vita". Già... avete mai dato un valore al vostro tempo? Io lo sto facendo, per ogni gesto o azione che intraprendo: quantifico. In questo libro sto trovando molte conferme a ciò che già penso e, anche se non tutti possono trasformarsi in nomadi digitali, lavorando col proprio pc magari all'ombra di una palma sorseggiando un bel mojito, tutti possiamo decidere di reinventarci e regalarci una nuova, meravigliosa possibilità.

domenica 21 febbraio 2021

On writing: la chiave del mondo kinghiano.

 


Non so perchè io abbia impiegato così tanto tempo ad avvicinarmi a questo libro... forse perchè credevo di trovarmi davanti un vero e proprio manuale con regole e regolette per entrare nel mondo sigillato ed esclusivo dei lettori del genere horror fobico. In realtà, questo libro è un viaggio. Pagina dopo pagina abbiamo il privilegio di essere presi per mano dall'autore che "sente di avere qualcosa da dirci", o meglio, da sussurrarci all'orecchio. King disvela quelle che sono state le sue paure, i suoi traumi, i suoi black out interiori e ci spiega come la scrittura sia stata la spugna capace di assorbire e sanare tutte queste ferite (o quasi). I personaggi e le ambientazioni che ritroviamo nei suoi romanzi rappresentano un tassello della sua vita (ricordate Annie in Misery? E i Barren nel celebre "It"?). Ovviamente nulla è come sembra o come è davvero, e il gioco funambolico e caleidoscopico di questo autore sembra incapace di esaurirsi. Leggendo molte delle interviste fatte a King e leggendo attraverso le righe dei suoi scritti, ritroviamo un uomo estremamente ironico e capace di andare a scavare a mani nude là dove la maggior parte delle persone cerca di chiudere gli occhi per non vedere. King è un osservatore formidabile e un grande illusionista. Questa è solo una piccola introduzione ad un libro che sto leggendo da un paio di giorni e che mi sta aiutando a incastrare ogni piccolo pezzo di un puzzle affascinante e complesso come è quello dato dalle numerosissime ed eterogenee pubblicazioni di questo incredibile autore.

Leggere per leggere

Spesso capitano in libreria genitori che brancolano totalmente nel buio perchè non sanno che libro scegliere per il proprio figlio adolescen...